Dove abita il Coraggio

21.12.2020

Dove abita il Coraggio 

Credere, Chiedere, Cercare la Bellezza per la nostra vita.


Nascere non basta.

"È per rinascere che siamo nati. Ogni giorno" scriveva Neruda.

Veniamo al mondo una sola volta, Ri-nasciamo tante volte.

Il Natale viene per rinnovare memoria e consapevolezza ad ogni essere umano, a donare direzione, ispirazione per il Risveglio.

Il racconto della nascita di Gesù può essere osservato come Immagine Sacra in cui la Luce viene posta sugli elementi fondanti ogni buona Ri-nascita.

La nascita che avviene nel periodo più buio dell'anno, in concomitanza con il solstizio d'inverno, che cade il 21 dicembre, non può che farci riflettere sull'importanza delle cosiddette "notti buie dell'anima", sulla convivenza degli opposti, luce-ombra, alto-basso, cielo-terra, stella cometa-grotta, spirito-materia, e condurci in profondità molto impervie dentro di noi, per osservare cosa vi abita e portare pulizia, limpidezza, leggerezza.

Ogni mattina presto medito dinanzi al mio piccolo ed essenziale presepe, lo osservo, imparo, mi illumino.

Nella lunga osservazione cerco di coglierne il messaggio più profondo, di andare oltre quel che mi compare agli occhi, di lasciare che le immagini evocatemi mi mostrino il senso ulteriore che quell'attesa può portare nella mia vita.

Osservo a lungo la grotta, il giaciglio, resto in contemplazione del senso di Attesa. La grotta ha donato uno spazio, nel giaciglio c'è uno spazio, nell'attesa c'è uno spazio. Sento tanto silenzio e sono nella mia immobilità. C'è lo spazio, c'è l'attesa, c'è immobilità. Sento una lucida presenza a quel che potrebbe accadere, sveglia e tranquilla, perché altrimenti potrebbe sfuggirmi il momento. E' Meditazione.

"Siate come servi in attesa del ritorno del padrone" dice Gesù, attenti perché non si sa quando il padrone tornerà. In ogni momento della vita, siate attenti, presenti, pare essere la verità contenuta nelle sue parole.

Il racconto della nascita, vissuto in Presenza, da svegli, appare il racconto della possibilità che ciascuno di noi ha di rinascere a se stesso, di rinascere alle proprie sventure, di rinascere al proprio dolore, di rinnovare l'esperienza del cammino di vita, mille volte, di risollevarsi da ogni caduta.

Immagino Giuseppe e Maria, pellegrini stanchi e infaticabili.

Giuseppe e Maria cercavano un luogo. Per donare al mondo la più incantevole immagine della nascita nell'amore puro.

Cercavano un posto, guidati dalla lanterna della loro Anima, uno spazio sconosciuto alla loro Mente, camminavano privi di certezze.

Un viaggio affidato alla Fede, quel luogo comparirà. Sentono la fatica e non il dubbio.

Pellegrini come siamo noi nei nostri percorsi irti e, a tratti, deserti. Camminiamo per lunghi tratti e poi, forse un po' smarriamo la via. E' quello il momento in cui abbiamo abbandonato la Fede nelle possibilità, negli eventi, nell'accadere della Bellezza, stiamo dando credito al dubbio della mente.

Anche noi camminiamo alla ricerca di un luogo, forse un luogo in cui essere in pace.

Per mettersi in cammino ci vuole Coraggio, il coraggio in tre passi: credere, chiedere, cercare la Bellezza per la nostra vita.

La pienezza esistenziale vuole il Coraggio di non smettere di cercare nonostante i rifiuti. Quando ci viene detto "qui non c'è posto per te", "qui è tutto pieno", "qui non sei il benvenuto", "io non posso amarti", "non ho lavoro per te". Abbiamo bisogno di cercare più avanti, di scegliere ed accogliere il rifiuto con umiltà, come un momento della vita, non come una squalifica alla nostra persona, non come perdere valore, smarrire l'occasione, subire l'ingiustizia. Avere Coraggio significa non fermarsi dal cercare uno spazio di realizzazione, di nascita nella consapevolezza, di espansione per noi stessi, per i personali talenti.

Forse anche la nostra anima sa, e sta cercando un luogo buono, per far nascere il progetto che abbiamo in grembo, custodito nel secondo chakra, un centro energetico sia maschile che femminile; uno spazio sacro dove far accadere il messaggio che siamo venuti a portare in questa vita.

Dove abita il nostro coraggio? 

Non quella forza eroica che spesso immaginiamo, quella che si impone, che afferma se stessa, ma quella davvero potente che abita l'Anima, che è forte della fiducia in sé e nel divenire delle cose, che si nutre delle qualità dell'Anima. Quel ramo del grande albero che è lo Stato di Amore, che, già solido in Madre Terra, può estendersi in ogni dove.

"Ama gli altri, come ami te stesso" è questo il primo passo di un lungo meraviglioso viaggio di rinascita e risveglio nella consapevolezza.

Quanti pesi e blocchi ci impediscono di metterci davvero in viaggio in compagnia del Coraggio?

Giudizi su noi stessi, credenze limitanti, pensieri sabotanti, forme di disamore verso noi stessi, verità trattenute non ben digerite. 

Quanti veli dinanzi agli occhi ci coprono l'orizzonte, impedendo ogni direzione?

Lascia andare, per amor di te.


L'articolo è stato scritto da 
Marianna Paciocco

 Direttore Scientifico di KaroMe'