La Barca nella Tempesta

22.03.2020

La Barca nella Tempesta 

Ciao a tutti, 

La nostra Counsellor Alessia Faieta, all'interno dello spazio KaroMe' "Letture per la Crescita", ci dona la lettura di un bellissimo testo,  "La Barca nella Tempesta", scritto da uno dei grandi Maestri a cui si ispira il modello KaroMe', il Maestro Thich Nhat Hanh. 

Thich Nhat Hanh, famoso maestro zen a livello internazionale, monaco buddhista, con questa lettura, ci fa immaginare come una barca che si trova nell'oceano e viene colta da una tempesta. 

La tempesta è metafora di tanti accadimenti che possono arrivare a stravolgere il nostro stato interiore, la nostra routine, le nostre certezze quotidiane, le nostre credenze e convinzioni.

Ancor di più, oggi, in questi giorni molto delicati e difficili, in cui ci troviamo nell'emergenza della diffusione del coronavirus, probabilmente ci siamo sentiti letteralmente inondati da tante emozioni e da tante preoccupazioni, paure e sofferenza.

Perdere l'orientamento, vivere di pensieri angoscianti e pieni di ansia proiettati su ciò che potrà accadere, vivere nella preoccupazione del futuro sono modalità che potrebbero verificarsi in noi, con un conseguente stato di malessere, anche quando, nel presente, si è in salute e si stanno mantenendo tutte le necessarie misure di sicurezza.

L'unica via per non essere travolti dalla tempesta, per non essere rapiti dal pensiero del futuro è la Pratica della presenza mentale, ossia restare con la propria attenzione e la propria energia nel momento presente, l'unico che esiste, nel qui ed ora.

La mente spesso ci porta a fare pensieri lontani, a ruminare nel passato o nel futuro e la maggior parte delle volte lo fa con pensieri pesanti, distorti, anche catastrofici. 

Essere travolti e renderci ostaggio dei pensieri, ci fa perdere la lucidità e la chiarezza della mente, necessarie per osservare la realtà così com'è e per sapere e sentire cosa fare e cosa non fare.

Sta a noi tornare al momento presente, 

tutte le volte che la mente ci porta al largo.

Se chi è sulla barca, all'arrivo della tempesta, distoglie l'attenzione dal momento presente, va nel panico, difficilmente avrà la necessaria lucidità per trovare il modo di non capovolgersi.

L'unico modo per tornare al momento che si sta vivendo è Praticare, portando l'attenzione al proprio Respiro. 

Il Respiro è un ponte che ci collega a noi stessi, alla nostra interiorità, che ci permette di stare in quello che sta accadendo, realmente nel momento presente, di rallentare e di sviluppare concentrazione e consapevolezza

Quando tutto intorno a Te si muove, tu torna a Casa.

La Pratica può aiutarci a farlo.

Casa è ovviamente la nostra essenza, la nostra stabilità interna, il nostro essere centrati, il nostro essere isola per noi stessi

Tornare a Casa è tornare a noi stessi, non lasciarci travolgere dalle tempeste di emozioni. Questo non significa fare finta che le emozioni non esistano, o staccarsi dalla realtà, anzi. Il Respiro ci permette di calmare la mente e le sue agitazioni e ci rende maggiormente consapevoli di tutte le onde che si sono mosse dentro di noi. 

Il futuro non lo conosciamo e non esiste se non nella nostra mente.

Nella realtà esiste solo il momento presente. 

Tante volte la mente ci porterà altrove con i suoi pensieri, altrettante volte grazie al Respiro possiamo riportarla al momento presente, al qui ed ora, e alcune volte  possiamo anche dirci che qui ed adesso va tutto bene

Auguriamo dal profondo del Cuore a tutti di sperimentare il potere del respiro e di godere dei piccoli momenti di calma della mente.

Esprimiamo vicinanza per tutte le persone che stanno soffrendo e tanta gratitudine per tutti coloro che stanno facendo la propria parte in questi giorni tanto difficili. 

Namastè a tutti Voi

Alessia


Riportiamo qui il testo del Maestro Thich Nhat Hanh, preso dal libro "Rilassarsi in Consapevolezza", Terra Nuova Edizioni, Firenze. 

La Barca nella Tempesta

Mettiamo che ti trovi su un

a barca in mezzo all'oceano; 

se ti coglie una tempesta, è importante restare calmo e non andare nel panico.

Per riuscirci, torna al respiro e sii te stesso.

Quando sei calmo, quando sei davvero nella tua isola, sai che cosa fare e che cosa non fare; in caso contrario, la barca rischierà di capovolgersi. 

A volte ci distruggiamo facendo cose che non dovremmo fare. Prendi rifugio nella presenza mentale e vedrai le cose con più chiarezza; allora saprai in che modo migliorare la situazione.

La consapevolezza genera concentrazione e la concentrazione genera visione profonda e saggezza. E' questo il pù sicuro dei rifugi.

La sicurezza e la stabilità che può darti la tua isola dipende dalla tua pratica.

Ogni cosa - consolare un bambino o giocare a pallavolo - dipende dalla tua pratica!

Thich Nhat Hanh