L'Ansia e la Paura sono sorelle. Le ri-conosci?

17.11.2020

L'Ansia e la Paura sono sorelle. 

Le ri-conosci? 

Marianna Paciocco, Direttore Scientifico di KaroMe', ci fa dono di una preziosa riflessione sull’effetto che gli eventi in corso potrebbero avere sul nostro benessere: inibire la contentezza di vivere.


Esiste un dialogo continuo che connette la nostra interiorità al mondo che ci circonda. 

Le vicissitudini che interessano l'Universo toccano il mio piccolo mondo interiore, così come, gli eventi che intervengono nell'esistenza delle persone che amo, rilasciano un eco nel mio animo. 

Sono mesi che ciascuno di noi tenta di trovare un proprio equilibrio tra cambiamenti e speranza, tra timori e rassicurazioni, tra paura e fede, tra lasciarsi cadere e scalare la fiducia nei buoni e risolutivi eventi. 

Forse la stanchezza, forse la fatica, ma sono giorni in cui la serenità scricchiola di più, vacilla, ubriaca di informazioni, immagini, tentennamenti, ritorno su cicli già vissuti e mai chiusi. 

L'inconscio collettivo rilascia tensione, scontento, rabbia, paura, senso profondo di ingiustizia. 

Io Respiro l'inconscio collettivo, so che abita nel mio intimo. 

Le vibrazioni sociali penetrano nel mio essere ed attivano, forme di sofferenza di cui potrei non accorgermi consapevolmente. 

Piccole paure, percezioni amplificate, piccole ossessioni, re-azioni diverse dal solito, irascibilità, fino a vere e proprie somatizzazioni, con disturbi nel corpo che si accentuano fino a chiedere cure mediche. 

In questo periodo aumentano, in ciascuno di noi, le paure inconfessate, quelle che anche la nostra stessa mente giudica banali; eppure emergono fragilità che forse in passato erano più blande, che riuscivamo a compensare tra una distrazione e gli amici al bar. 

Emozioni sottili, taglienti, che permeano e corrodono i tanti volti delle nostre relazioni: la relazione con noi stessi, con il partner, con il cibo, con la famiglia, con il lavoro, con gli amici, con i progetti tanto desiderati.

Quando dentro di me regnano la paura, il senso di precarietà, la sfiducia, ogni ambito della mia vita racconta la sua sofferenza, e si esprime con il linguaggio che gli è proprio. 

Una nuova forma di "inquinamento" ci circonda. 

Siamo immersi in un alto inquinamento "acustico", linguistico, comunicativo, emozionale, valoriale, spirituale

Lo Respiriamo e cosa accade in noi?

La Mente diviene sovraeccitata, accumula stimoli che fa fatica a riequilibrare, ne potrebbe rimanere travolta. 

L'inquinamento raggiunge il Corpo, la Mente e l'Anima; giunge in ogni cellula, copre la nostra Bellezza, leggerezza, libertà, creatività. 

L'"inquinamento" genera il buio, e il buio cerca sempre altro Buio di cui nutrirsi e farsi forte. 

E' tempo di raccogliere le forze, è tempo di trovare la Via, praticare l'Arte incisiva e amorevole della Ribellione. 


La vera ribellione non è agli eventi, è all'inquinamento, alla tossicità, al malessere diffuso, allo stato emotivo che blocca la vita di tanti. 

La vera Ribellione è dire "No" alla tristezza, al malcontento, al peso che mi conduce in basso, che toglie le ali ai sogni e che spegne la Luce della Gratitudine e della Gentilezza, che separa e dimentica l'Unione.

Faccio una scelta davvero rivoluzionaria, adesso.

"Io mi amo e lotto per la mia libertà e gioia di vivere".

La libertà è un atto evolutivo, è più in alto delle mie credenze e vola libera delle mie paure. 

Io mi elevo dai pensieri più comodi e scontati, più comuni e diffusi, rivolgo lo sguardo al nuovo, alla scoperta, alla ri-nascita. 

La Vita mi sorprende ed io sorprendo la Vita. 

Namasté


L'articolo è stato scritto da 

Marianna Paciocco

 Direttore Scientifico di KaroMe'