Merito un Amore Felice

20.11.2020

Merito un Amore Felice 

In un'emozionante articolo Marianna Paciocco ci guida, a Piccoli Passi, verso l'Amore Felice.

Sembriamo adulti e, a volte non lo siamo affatto.

Crescere nel corpo ci dona il senso degli anni che passano, ma un corpo adulto, troppe volte, non è abitato da una Creatura adulta.

Sentirsi ormai grandi perché ci sembra importante il numero che indica la nostra età anagrafica, non basta; quasi mai l'età fa di una persona un essere adulto.

Declamare i traguardi raggiunti, neppure mille riconoscimenti credo siano abbastanza per fissare una legittima residenza nell'adultità.

E' Adulto chi è in Pace con se stesso 

ed incontra gli altri in relazioni felici.

La Pace non è lo stato vitale di chi risolve i nodi problematici della quotidianità,

 è vibrazione bel più profonda che abita la casa dell' Anima, 

è l'energia che nasce da un buon dialogo con se stessi.


Tanto a cercare fuori, e la gioia nasce da dentro.

Ciascuno di noi ha provato a cercare felicità nel mondo intorno sé, in un partner, in un lavoro, acquistando la casa dei propri sogni, conseguendo i titoli che tanto ha desiderato, nei viaggi, nella realizzazione sociale. 

Aspetti importanti dell'esistenza che regalano soddisfazione, e, a volte, dopo una prima euforia, riemergere un senso profondo di vuoto, di solitudine.

Allora ci diciamo che abbiamo bisogno di creare un nuovo obiettivo, un nuovo amore, un nuovo progetto, e il ciclo si ripete. 

Di nuovo senso di sconfitta e sofferenza dentro.

La vita, con i sui fallimenti, ci indica che è il momento buono per iniziare a prenderci cura della sofferenza che nascondiamo nel cuore, da tanto tempo, troppo tempo.

Ogni infanzia ha le sue ferite, ogni infanzia ci resta dentro.

"Adulto è colui che ha preso in carico il bambino che è stato, ne è diventato il padre e la madre" dice Emily Mignanelli.

Essere adulto significa aver compreso che non arriverà nessuno a curare le ferite di bambino che ci portiamo dentro, che non possiamo chiedere la guarigione delle sofferenze remote alle stesse relazioni che le hanno generate.

L'Adulto comprende che non ha senso cercare nel partner, nell'amico del cuore, nel datore di lavoro l'amore di cui ha avvertito la mancanza da bambino; si accorge che è un affanno illusorio il collezionare oggi i "bravo" mai ricevuti ieri, il cercare l'approvazione negli occhi delle donne e degli uomini intorno a sé.

L'Adulto si siede di fronte al bambino che è stato, 

gli parla, lo ascolta, gli crede, lo aiuta, se ne prende cura.

L'Adulto tiene con sé la sua storia da bambino, guarda le sue paure, e le vergogne nascoste, con compassione e, grazie ad un infaticabile lavoro di crescita, le trasforma in ri-nascita, in guarigione.

E' questa la via per sentirsi finalmente meritevoli di amore, per creare relazioni ispirate dalla gioia di donare e giammai dal bisogno di ricevere cure.

L'altro può amarmi, non può guarire le mie ferite.

Io posso amare l'altro, non posso guarire le sue ferite.

Per godere oggi dell'Amore che desidero da sempre, 
ho bisogno di prendere amorevolmente per mano
 il bambino che sono stato 
e portarlo a giocare, libero e felice, amato


L'articolo è stato scritto da 
Marianna Paciocco

 Direttore Scientifico di KaroMe'