Tu Dove stai Andando?

07.12.2020

Tu Dove stai Andando?

Marianna Paciocco ci parla del Karma nei suoi significati più profondi.

Yogananda diceva: 

"Se hai un buon karma usalo, se hai un cattivo karma, cambialo"

Ma cos'è davvero il Karma?

E' Schiavitù o Liberazione?

Karma significa "azione" e deriva della parola sanscrita "Karman" ( कर्मन् ) , che si può tradurre, appunto, in "azione".

Viene anche detta la legge di causa ed effetto, e, forse, noi occidentali ne abbiamo maturato una visione eccessivamente lineare, che ne mortifica l'elevata complessità e il potenziale più profondo.

Intendere il karma come principio di azione-reazione, quello che fai ricevi, ci impedisce di cogliere il suo principio altamente dinamico e trasformativo.

Sovente sentiamo parlare del Karma anche come "destino", con vittimismo e passività, mentre il Karma è un "corpo energetico" che vive in noi e che ci suggerisce profonde vie di cambiamento, liberazione, evoluzione.

Prendere coscienza del Karma è vedere l'invisibile, è abbracciare la memoria dei nostri comportamenti passati e presenti, è accettare la vera eredità familiare, quella che traspone nelle nostre inconsapevolezze l'irrisolto dei nostri antenati, anche i più lontani.

I nodi e i modi familiari vengono al pettine e creano ostacoli alla personale realizzazione nel qui ed ora.

Osservare il Karma personale e familiare è come trovare un Maestro che ci insegna che le nostre azioni vengono da lontano, spesso da parti interne sconosciute, non sono libere, e mandano un messaggio forte all'Universo tutto, parlano di noi così come siamo, dei semi che poniamo sul nostro cammino, sulla strada che prima o poi percorreremo noi stessi. E così come l'abbiamo preparata per gli altri, così la troveremo, di nuovo, sotto i nostri piedi.

Il Karma è come un racconto che ti avvolge, che viaggia con te; parla di te prima che tu proferisca parola, ti presenta, prima che tu compari, chiama gli amici a tua insaputa e sceglie con chi sedere a tavola, avvicina quello che gli assomiglia nella forma e nella sostanza. Cerca la compagnia del suo simile, in ogni luogo, in ogni esperienza. Richiama esperienza note, relazioni familiari, dolori già vissuti.

La consapevolezza del Karma ci invita al Cammino di fare Anima, a liberare il corpo grossolano e il corpo emotivo dalla pesantezza che impedisce la gioia, che non ci consente di tornare a casa, all'Essenza dell'Essere.

La via spirituale è leggera, proprio perché lascia andare il peso del Karma, affinché possiamo offrirci completamente al Presente, appartenere all'oggi, liberi dal passato gravoso e ricordato, e disinteressati al futuro, nelle sue illusorie suggestioni.

Trasformare il Karma è strettamente legato al senso di Rinuncia, al lasciar andare ogni sentire ove metto fatica, sforzo. 

E' la resa all'Amore, è amare incondizionatamente. 

E' scegliere la Bellezza, consapevole che un fiore schiacciato non potrà mai fiorire.

Trasformare il Karma in felicità è dare spazio all'Amore, oltre gli attaccamenti; l'Amore scioglie i blocchi, e ogni pesantezza, l'Amore danza con gli eventi, usa la sua forza per donare più che per resistere e combattere.

L'attaccamento al passato, all'aver ragione, a chi ci ha prodotto sofferenza, alle esperienze che abbiano mal vissuto, alla rabbia verso se stessi e gli altri, è una energia che attrae il suo simile, un direttore d'orchestra che ispira una musica sofferta.

L'Amore ha un grande potere di liberare il Karma, perché dissolve l'irrisolto, non trova più nulla da perdonare, se riduco l'ego non c'è nulla che possa essere ferito.

L'Amore è uno stato interiore, è dono, è donarsi, è fare servizio, è aiutare, è sentire di essere il meglio, è meritare tutta l'abbondanza, in ogni ambito della vita.

Ogni mestiere può essere vissuto come un servizio all'umanità, a Dio, come Karma Yoga, o come un dovere faticoso.

Ogni atto quotidiano può essere l'offerta di devozione o un agire pesante e affannoso.

Alleggerisco il Karma, mi libero dai riverberi della mia storia ogni volta che compio un passo nella direzione dell'Amore, questa è l'unica via per la felicità nel qui ed adesso.

E' tempo di iniziare ad agire e smettere di re-agire alle circostanze della vita, è il momento di divenire causa attivante della Bellezza nella personale esistenza.

Basta vivere come un pugile che schiva i colpi bassi del mondo.

Manifestiamo la fede nell'Amore.
L'Amore è felicità di donare.
L'Amore è sapersi amare per poter Amare.

L'articolo è stato scritto da 
Marianna Paciocco

 Direttore Scientifico di KaroMe'

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